giovedì 12 settembre 2013

                                          Il Cammino di Fisterra – Muxía 


        Il pellegrinaggio jacopeo si conclude nella città di Santiago di Compostella. Tuttavia, sin dai tempi della scoperta del secolo dell’apostolo San Giacomo, risalente al IX secolo in quella che è oggi la città compostellana, alcuni pellegrini, sia spagnoli che decidono di prolungare il loro viaggio fino alla Costa da Morte (Costa della Morte)
nella zona più occidentale della Galizia, di fronte alle ondose acque dell’oceano nella zona più occidentale della Galizia, di fronte alle ondose acque dell’oceano Atlantico.L’origine della tradizione del Cammino Fisterra-Muxía è un insieme di motivi diversi.
La Costa da Morte era per gli antichi l’ultimo punto di terra conosciuta, l’estremo occidentale dell’Europa continentale, il tratto finale di un itinerario segnato nel cielo dalla Via Lactea, e tale rimase fino alla fine del Medioevo: uno spazio mitico e simbolico che aveva nella impressionante mole del capo Fisterra (“Finisterre”) la sua parte estrema. Era un luogo carico di leggende e di riti pagani dove i romani (II secolo a.C.) si turbarono nel vedere l’enorme sole scomparire tra le acque Tuttavia, il processo di conversione al cristianesimo della tradizione pagana sarebbe già manifesto a metà del primo millennio.
A partire dal XII secolo, il Codice Calixtino vincola queste terre alla tradizione jacopea.
Il celebre codice racconta come i discepoli di San Giacomo viaggiarono alla scomparsa città di Dugium, nell’attuale Fisterra, in cerca del consentimento di un legato romano che permettesse loro di seppellire la salma dell’apostolo in terre dell’attuale Compostella. Ma il legato, sospettoso, li imprigionò.
I discepoli riuscirono a fuggire e, quando erano sul punto di venir catturati, attraversarono un ponte che crollò al passaggio della truppa romana che li inseguiva.Ma la tradizione jacopea del Finisterre galiziano
si basa, soprattutto, nell’integrazione di numerosi elementi ancestrali della zona, che non solo offriva agli antichi pellegrini la visione della parte più estrema del mondo allora noto, ma anche due tra le devozioni più popolari della Galizia. Si tratta del Santo Cristo, a Fisterra, di cui Molina, nel XVI secolo, dice che a esso giungono la maggior parte dei pellegrini dopo aver visitato l’Apostolo, attratti dal fatto di poter prostrarsi davanti al figlio di Dio in un tale appartato luogo. L’altra tradizione è quella della Madonna di A Barca, nella vicina costa di Muxía. Secondo la tradizione risalente al Medioevo, la Madonna visita questo bel luogo in una “barca di pietra” per incoraggiare San Giacomo nelle sue prediche, fatto questo che vincola questo santuario a quello della Madonna del Pilar di Saragozza.


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